Libri e riviste
per bambini
TITOLO: Diario d'acqua
AUTORE: Roger Deakin
CASA EDITRICE: (collana Biblioteca di Ulisse)
TEMI CHIAVE: Il viaggio, esplorazione nell'ambiente acquatico
ETA' DI RIFERIMENTO: 16/18 anni
Camminare o andare in bicicletta non sono gli unici modi per entrare in contatto con la natura: con questo libro l’autore ci vuole indicare una nuova strada o, meglio, una via d’acqua. Nuotando a rana nel fossato dietro la sua casa colonica, sotto un violento temporale estivo, Roger Deakin concepisce l’eccentrico progetto di un lungo viaggio a nuoto attraverso la Gran Bretagna. L’obiettivo è seguire la pioggia nel suo cammino attraverso la terra per raggiungere il mare. Propone il ritorno alla natura attraverso il recupero di antiche corrispondenze tra l’uomo e il mondo che lo circonda. I luoghi reali diventano allora solo uno scenario, i riferimenti geografici del viaggio diventano una nuova strada, una via d’acqua: quella che può essere percorsa se, letteralmente, ci si spoglia dei panni della civiltà e si impara ad apprezzare il bene che la natura generosamente offre.
Altro su: "Diario d'acqua"
- Il bruco misuratutto
- Questa è la storia di un bruco che riesce a non farsi mangiare da un pettirosso dicendogli di possedere una dote particolare: sa misurare ogni cosa.
- Grandi esploratori
- Salpate al fianco di esploratori e navigatori per rivivere le avventure e i mille pericoli che li hanno accompagnati alla conquista del mondo.
- La diciottesima luna
- L'ordine naturale della cose viene invertito e man mano che si avvicina la Diciottesima Luna.
- Nel mio paese è successo un fatto strano
- Nel mio paese è successo un fatto strano è nuovo romanzo di Andrea Vitali, uno degli autori italiani più amati dal pubblico.
- La porta della felicità 2011
- Si svolgerà dal 10 al 16 ottobre, presso i Musei Mazzucchelli di Brescia, la seconda edizione della Porta della Felicità - il Festival del libro dei ragazzi.
- Ridi ridi. Filastrocche di parole difficili
- Quante parole difficili, strane, che si confondo e s'ingarbugliano. Ma basta farle giocare in tante filastrocche per capire che non sono poi così difficili.

