Libri e riviste
per bambini
TITOLO: I bambini nascono per essere felici
AUTORE: Vanna Cercenà
CASA EDITRICE: Fatatrac (Illustratore: Gloria Francella)
TEMI CHIAVE: I diritti dei bambini in semplici filastrocche
ETA’ DI RIFERIMENTO: 3 anni
Tutti i bambini hanno dei diritti e insegnare loro il valore della conoscenza e del rispetto di tali principi è il dono più grande che i genitori possano fare, partendo dalla più tenera età, perché crescendo diventi un patrimonio ben consolidato.
L’idea è quella di portare a conoscenza dei piccoli il contenuto della “Convenzione sui Diritti dell’Infanzia” utilizzando lo strumento della filastrocca e del gioco del puzzle delle carte in tavola.
I temi trattati sono quelli dell’identità, della famiglia, della partecipazione, dell’educazione, della protezione, della salute, dell’informazione e del controllo dell’attuazione delle regole, il tutto condito dalle immagini divertenti e colorate di Gloria Francella.
Ogni filastrocca è preceduta da una breve enunciazione, scritta in termini semplici e comprensibili, dell’articolo da cui prende spunto la filastrocca stessa.
Altro su: "I bambini nascono per essere felici"
- I guardiani del crepuscolo
- "I guardiani del crepuscolo" narra dello scontro epico che avviene da secoli tra le forze del Bene e il Male.
- Trottole, ruzzole, lippa e compagnia
- Passare il tempo all'aria aperta vuol dire risate, crescita, manualità, libertà. Proposte spassose per giocare in compagnia.
- La stella nera di New York
- Lo sfolgorio di New York, una serie di delitti a sfondo esoterico e una giovane investigatrice: un gorgo di eventi che dovrà essere ricacciato nel passato.
- Decorare le uova di Pasqua
- Questo libro attività insegna ai bambini come decorare le uova di Pasqua.
- Tutto comincia dalle stelle
- Cosa sappiamo dell'universo in cui viviamo? Domande, curiosità e semplici risposte scientifiche.
- La vita di Bernie. Il cane che non voleva abbaiare
- Ma se ci mettessimo nei panni del nostro amatissimo amico a quattro zampe? Ci piacerebbe il guinzaglio, la "tortura" del veterinario o dello shampoo?

