Libri e riviste
per bambini
TITOLO: Il popolo di Tarkaan
AUTORE: Pierdomenico Baccalario
CASA EDITRICE: Piemme Editore
TEMI CHIAVE: magia, avventura e teconologia
ETA' DI RIFERIMENTO: 11 anni
L’autore ci racconta una storia assai intrigante. In un paese di montagna della Val di Susa, gli alunni della scuola elementare Gallici aspettano Ambretta Mari, autrice dell’amata saga fantasy di Tarkaan. E’ in corso, però, una tremenda tempesta di neve e la scrittrice ancora non si vede. Contemporaneamente, due omaccioni, in tutto e per tutto simili a due guerrieri Tarkaan, trovano nella neve il corpo di una donna.
Non hanno idea di chi sia, né riescono a capire cosa possano servire gli strani oggetti contenuti nella borsa. Uno di questi li incuriosisce particolarmente: è una cosa che, se viene toccata, si accende e, lampeggiando, fa comparire la scritta “navigatore satellitare” e una freccetta verde.
Una freccetta che indica esattamente la scuola elementare Gallici! Si è forse aperto un varco interdimensionale che consente ai due mondi di entrare in contatto? E cosa potranno mai combinare i guerrieri Tarkaan in Val di Susa?
Altro su: "Il popolo di Tarkaan"
- La Befana cambia look
- la Befana, proprio durante i giorni del grande lavoro decide di rinnovare il suo look.
- I guardiani del crepuscolo
- "I guardiani del crepuscolo" narra dello scontro epico che avviene da secoli tra le forze del Bene e il Male.
- Filastrocche per giocare con le mani
- Una raccolta di filastrocche provenienti da tutto il mondo che prevedono giochi con le mani, piccoli e semplici movimenti.
- Pasticcio di fata
- "Pasticcio di fata" è un semplice racconto che tra una filastrocca e l'altra avrà modo di arricchire il mondo dei più piccoli.
- Vincent Van Gogh. Giallo oro blu cobalto
- Vincent Van Gogh. Giallo oro blu cobalto presenta ai più piccoli l'affascinante universo della pittura attraverso giochi e attività.
- Il topo di campagna e il topo di città
- La favola "Il topo di campagna e il topo di città" è un classico tra i classici insegna ad apprezzare quello che si ha.

