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Sono ancora un uomo

L'incredibile storia di Louis Zamperini viene raccontata da Laura Hillenbrand come un romanzo epico, un viaggio nelle possibilità estreme, fisiche e spirituali, dell'essere umano.

a cura di: Prof.ssa Lucia Varrasi

TITOLO: Sono ancora un uomo

AUTORE: Laura Hillenbrand

CASA EDITRICE: Mondadori

TEMI CHIAVE: Biografia esemplare

ETA’ DI RIFERIMRNTO: Dall’adolescenza

Bestseller negli Stati Uniti con più di 80 settimane di permanenza nella classifica del NY Times, questo libro è una "storia epica di resistenza e coraggio": quella di Louis Zamperini, americano figlio di immigrati italiani, oggi novantacinquenne.
Nel maggio del 1943 un bombardiere americano precipita nel mezzo dell'Oceano Pacifico.
Dell'equipaggio si salvano soltanto tre membri, uno dei quali è Louis Zamperini, figlio di immigrati italiani.
Comincia così, con un minuscolo canotto alla deriva mitragliato dagli aerei giapponesi, una delle più straordinarie odissee della Seconda Guerra Mondiale.
Dopo aver percorso 3200 chilometri in mare nutrendosi di uccelli crudi e fegato di pescecane, i tre sbarcano su un'isola in mano giapponese. Per due anni passeranno da un campo di prigionia all'altro, incontrando sadici aguzzini come il sergente Watanabe e misurandosi ogni giorno con la possibilità di essere uccisi, fino alla resa del Giappone e alla liberazione.
Questa, per Louis Zamperini, è solo l'ennesima prova di una vita avventurosa sin dall'infanzia: giovanissimo delinquente di strada, aveva trovato nell'atletica leggera una via d'uscita, diventando un campione di mezzofondo e partecipando con onore ai 5000 metri alle Olimpiadi di Berlino del 1936 (dove aveva ricevuto i complimenti di Hitler in persona).
Reclutato nell'Aviazione nel 1940, mentre si stava preparando alle sue seconde Olimpiadi, prima di precipitare con il suo B24 nel Pacifico era sopravvissuto a durissimi combattimenti alle Hawaii. Conclusa la guerra, anche il rientro in patria non è semplice: gli incubi lo tormentano, portandolo a rifugiarsi nell'alcol.
Sono il matrimonio e la riscoperta della fede a riportarlo alla vita.
Di lì in poi il suo percorso è di nuovo un crescendo: si dedica al recupero dei ragazzini sbandati com'era stato lui e riesce persino a perdonare il suo torturatore. Il seguito della sua esistenza non cessa di sorprendere: viene scelto come tedoforo in cinque Olimpiadi, a settant'anni scopre lo skateboard, a ottantacinque torna nell'isola dove era stato prigioniero con il progetto di localizzare i resti dei marines i cui nomi aveva visto incisi sulla parete della sua cella. "Quando diventerò vecchio" ha detto "ve lo farò sapere."
L'incredibile storia di Louis Zamperini viene raccontata da Laura Hillenbrand come un romanzo epico, un viaggio nelle possibilità estreme, fisiche e spirituali, dell'essere umano.