TITOLO: I vecchi e i giovani
AUTORE: Luigi Pirandello
CASA EDITRICE: Rizzoli (collana i grandi romanzi)
TEMI CHIAVE: romanzo sociale di ambientazione siciliana
ETA' DI RIFERIMENTO: dai 15 anni
Questo romanzo racconta la vita di una famiglia siciliana, i Laurentano, nel periodo che segue l’Unità d’Italia.
Il titolo vuole indurre il lettore a riflettere sul rapporto tra i vecchi, che hanno seguito gli ideali di patria, pace, unità, e i giovani che accolgono le nuove idee del socialismo e dell’uguaglianza dei lavoratori.
E’ la Sicilia dei sanguinosi moti dei Fasci del 1893, sconvolti dalle lotte di classe, con i clericali da un lato, tesi ad impedire il consolidamento del nuovo regime liberale, e la classe dirigente dall’altro, che disperde nel disordine morale i valori e i meriti acquisiti.
I personaggi interpretano questi diversi aspetti della situazione storica che stanno vivendo.
Così il principe don Ippolito di Kolymbetra è fedele suddito borbonico; don Flaminio Salvo è esponente della nuova borghesia capitalista; Roberto Auriti è un glorioso garibaldino che si spegne in un’esistenza amorfa; il giovane principe Gerlando di Kolymbetra è sostenitore delle nuove idee e per questo costretto a esiliare.
Nel romanzo Pirandello esprime un giudizio molto severo sul processo di unificazione dell’Italia e sul nuovo Stato italiano. Al fallimento del moto generale di liberazione e di sviluppo delle zone più arretrate del Paese, si sovrappone il fallimento delle vecchie generazioni che non hanno saputo passare dagli ideali alla realtà e si trovano ad essere responsabili degli scandali, della corruzione e del malgoverno.